Ripetere meglioGuido Massari
Capítulo 1Anna e il cucchiaio fantasma
Anna apre il cassetto delle posate ogni mattina da trent'anni. Diecimilanovecento cinquanta volte, più o meno. Ogni volta cerca il cucchiaio. Non lo trova subito. Sposta forchette, coltelli, un mestolo che non dovrebbe stare lì. Poi lo trova, chiude il cassetto, prepara il caffè. Nove secondi persi. Nove secondi moltiplicati per trentamila mattine fanno settantacinque ore. Tre giorni interi passati a cercare un cucchiaio che potrebbe stare sempre nello stesso punto, davanti, a sinistra, dove la mano arriva senza guardare.
Non è che Anna sia disorganizzata. Ha un lavoro, una casa, una famiglia. Paga le bollette in tempo, ricorda i compleanni, porta la macchina a fare il tagliando. È solo che quella routine, quella specifica sequenza di gesti ripetuti ogni mattina, non è mai stata sistemata. È nata così, per caso, il primo giorno in quella cucina, e da allora si ripete identica. Anna non la vede nemmeno più. È automatica. E proprio per questo spreca nove secondi che non recupererà mai.
Il problema delle routine quotidiane non è che vanno male. È che vanno abbastanza bene da non farti accorgere di quanto potrebbero andare meglio. Anna fa colazione. Il cucchiaio alla fine lo trova sempre. La giornata parte. Nessuno nota i nove secondi. Nessuno li conta. Ma quei nove secondi sono attrito evitabile: energia dissipata tra te e l'obiettivo finale, che è bere il caffè, non cercare il cucchiaio.