Registro delle Cose ScomparseTommaso Arel
Kapitel 1Modulo 47-B
Compilo il modulo 47-B alle nove e ventidue del mattino. Piove da prima che arrivassi in ufficio, e il rumore sulla vetrata è lo stesso di ieri, di mercoledì scorso, di tutti i giorni da quando lavoro qui. Una pioggia costante, senza raffiche, che rende tutto grigio: i palazzi oltre la finestra, il linoleum del corridoio, persino la luce al neon sopra la mia scrivania.
Il modulo 47-B richiede tre firme: la mia, quella del responsabile archivi e quella del direttore di settore. Verifico che i campi siano compilati correttamente: codice oggetto, data ultima segnalazione, conferma dismissione definitiva. Tutto in ordine. L'oggetto in questione è un telefono Siemens C25, modello prodotto tra il 1998 e il 2003. L'ultimo esemplare certificato è stato ritirato sei mesi fa a Bolzano. Nessun'altra segnalazione in tutta Europa da allora. La procedura prevede un periodo di verifica di centottanta giorni prima della dismissione ufficiale. I centottanta giorni sono trascorsi ieri.
Porto il modulo a Mancini, che lavora due scrivanie più in là. Ha la responsabilità formale dell'archivio fisico, anche se ormai tutto è digitalizzato. Firma senza leggere, come fa sempre. Poi scendo al piano di sotto, dove c'è l'ufficio di Fontana. Busso, aspetto che dica "Avanti", entro. Lei alza lo sguardo dal monitor, prende il modulo, controlla i timbri e le date, firma. Mi restituisce la copia verde.
"Quante oggi?" chiede.
"Tre. Il Siemens, una Fiat Uno verde metallizzato del '94 e un registratore di cassa Sharp, serie ER-A420."
Fontana annuisce. "Bene. Le pratiche di gennaio sono complete?"