RACCONTI DI NATALEWebingenium
Chapitre 1La Letterina di Sofia
Sofia teneva la matita così stretta che le dita le facevano male. Il foglio bianco davanti a lei aveva un bordo rosso che aveva disegnato da sola con i pennarelli, tutto storto ma secondo lei bellissimo. Era la prima volta che scriveva a Babbo Natale senza che la mamma le dettasse le parole.
"Devi scrivere cosa vuoi per regalo," aveva detto Tommaso, il fratello grande, quella mattina a colazione. "Io chiedo il videogioco nuovo e la maglia dell'Inter."
Ma Sofia non voleva videogiochi. Non voleva nemmeno la Barbie con il castello che aveva visto in televisione, quella che faceva venire l'acquolina in bocca a tutte le sue compagne di seconda. Voleva una cosa sola, e non sapeva se Babbo Natale poteva darla.
La casa profumava di cannella. La mamma stava preparando i biscotti per il mercatino della scuola, quelli a forma di stella che si vendevano in pacchettini di cinque. Sofia sentiva il rumore del mattarello dal piano di sotto e il ticchettio dell'orologio del nonno nel corridoio. Tick tock, tick tock. Ogni secondo che passava era un secondo in meno per scrivere la letterina. Il papà aveva detto che l'indomani l'avrebbero imbuacata insieme, prima di andare a trovare la nonna.
La nonna.