Punteggio di vicinatoDario Venn
Capitolo 1La notifica
La metropolitana sale in superficie tra Zara e Isola e Giulia chiude gli occhi. Sette ore in piedi, due pazienti intubati, uno scaricato dal 118 alle quattro del mattino che urlava in arabo. Le suole delle scarpe le pesano come cemento. Il telefono vibra nella tasca del giubbotto. Lo ignora. Vibra di nuovo.
Scende a Loreto, attraversa il sottopassaggio, sale le scale mobili ferme. Marzo a Milano sa di gasolio e di pioggia che deve ancora arrivare. Il telefono vibra una terza volta. Lo tira fuori. Notifica dall'app Vicini, l'icona col condominio stilizzato che il Comune ha installato automaticamente su tutti i dispositivi registrati all'anagrafe due anni fa. Giulia non l'ha mai aperta. Sa che esiste, come sa che esiste il cassetto della biancheria che non apre da mesi.
Tocca lo schermo.
Punteggio di vicinato aggiornato: 587 punti.
Un numero rosso. Sotto, una barra arancione che non arriva a metà. Nessun'altra spiegazione.
Giulia si ferma davanti al bar sotto casa. Dentro, il bancone è vuoto, il tipo filippino che fa i cornetti alza una mano senza guardarla. Lei fissa di nuovo lo schermo. 587. Ieri era… non lo sa. Non ha mai controllato. Preme sulla barra arancione. Compare una schermata nuova:
Soglia minima convenzionato: 600 punti
Tempo residuo: 7 giorni
Azioni consigliate: presenta controdeduzioni o migliora il comportamento
Il cuore le accelera, un colpo secco sotto lo sterno come quando in corsia suona l'allarme di un monitor. Preme ancora. Si apre un elenco.