Mila e la volpe delle duneMila e il Faro
Capitolo 1La volpe che scavava
La sabbia scricchiola. Senti anche tu quel rumore quando cammini sulla spiaggia? Qui sulle dune è ancora più forte, perché il vento la sposta in continuazione. Mila lo ascolta dalla finestra della cucina, al secondo piano del faro.
C'è qualcosa che si muove laggiù.
Mila stringe il binocolo tra le mani. È pesante, di metallo freddo, e bisogna girare la rotella al centro per far diventare tutto nitido. Suo padre gliel'ha prestato stamattina, quando lei gli ha detto che voleva guardare il mare. Ma non sta guardando il mare.
Sta guardando una volpe.
È rossa. Non rossa come i mattoni, rossa come la ruggine su una vecchia barca. Il pelo le si muove al vento. Ha le orecchie enormi, più grandi della testa, dritte come due vele. Sta scavando.
La sabbia vola via dalle zampe anteriori, veloce. La volpe annusa, scava ancora, annusa di nuovo. Poi si ferma, si gira, guarda verso il faro. Mila trattiene il fiato. Le orecchie della volpe girano come antenne. Poi ricomincia a scavare, nello stesso punto.
«Papà?»
«Dimmi.»
Suo padre sta lavando i piatti, le mani sotto l'acqua calda. Ha la barba lunga e la camicia con le maniche arrotolate. Non si volta.
«C'è una volpe.»
«Dove?»
«Sulle dune.»
«Ah, quelle. Sono volpi delle sabbie. Vivono lì.»
Mila abbassa il binocolo. «Come si chiamano?»
«Volpi delle sabbie. Hanno le orecchie grandi così disperdono il calore. Fa caldo sotto la sabbia.»
«Questa sta scavando.»
«Scavano sempre. Cercano cibo. Topi, lucertole, insetti. Qualche volta uova di uccelli.»