Mila e la balena che aveva freddoMila e il Faro
Capitolo 1Il faro sulla scogliera
La casa è attaccata al faro come una conchiglia a uno scoglio.
Mila abita lì da sempre, o almeno così le sembra. La sua stanza è piccola e ha una finestra che guarda il mare. Ogni mattina, quando si sveglia, la prima cosa che fa è contare le navi all'orizzonte.
Oggi ne vede tre. Una grande e grigia, lontana. Una più piccola, con una vela bianca. E una che sembra ferma, forse è solo molto lenta.
'Tre,' dice ad alta voce.
Nessuno risponde. Il signor Olmo è già sveglio da un pezzo. Mila lo sente camminare al piano di sopra, nella stanza delle lenti. I suoi passi sono lenti e fanno scricchiolare il pavimento.
Si alza e si veste. Il maglione sa di lana e di chiuso. I pantaloni sono un po' corti ma vanno ancora bene. Le scarpe le infila senza slacciare i lacci.
In cucina, il signor Olmo ha già fatto colazione. La teiera è ancora calda sul fornello. C'è una fetta di pane tostato sul piatto di Mila, con un po' di marmellata sul bordo. Il signor Olmo non sparge mai la marmellata, la lascia lì e poi è Mila a farlo.
'Buongiorno,' dice Mila.
Il signor Olmo alza lo sguardo dal giornale. Ha la barba bianca e lunga, ma sempre pettinata. Gli occhi sono piccoli e chiari.
'Tre navi?' chiede.
'Tre,' conferma Mila.
Lui annuisce e torna a leggere.