Le Terre del SilenzioValeria Carolina venco
Capitolo 1La Vigna dei Casati
La nebbia della pianura non saliva fin lassù. Giuseppe Casati lo sapeva bene, come lo avevano saputo suo padre e il padre di suo padre. Le vigne dei Casati crescevano sulla collina dove l'aria circolava pulita anche nelle mattine di marzo, quando la valle spariva sotto un mare bianco e denso. Ogni primavera, quando le gemme gonfiavano sui tralci potati, Giuseppe saliva al punto più alto della vigna e guardava giù verso la cascina, verso i filari che scendevano ordinati fino al limite del bosco di robinie. La terra era ancora lì, fedele. E sarebbe rimasta.
Quella mattina del 1901 il sole era già alto quando Teresa uscì sul cortile con il secchio del mangime per le galline. Si fermò un momento, la mano sulla maniglia del pozzo, e guardò verso la vigna. Distingueva le sagome dei figli tra i filari, curve sui ceppi. Carlo, il più grande, lavorava vicino al padre. Tommaso, il più giovane, era più in basso, dove la pendenza si faceva ripida. Non vedeva Pietro né Marco, ma sapeva che erano dall'altra parte della collina, nella vigna vecchia. Anna era ancora in casa, impastava il pane.
Teresa lasciò cadere il secchio nel pozzo. Il rumore dell'acqua che si riempiva le tornò su, fresco. Aveva cinquantacinque anni e le mani indurite dal lavoro, ma il gesto di tirare su il secchio era lo stesso di quando ne aveva venti. Alcune cose non cambiavano. Versò l'acqua nella conca di pietra accanto alla porta, si asciugò le mani sul grembiule e rientrò.