La Notte della Coppa dalle Grandi OrecchieDania
Capitolo 1Il Campo di Periferia
Il pallone rotolò nella polvere e si fermò contro la rete metallica con un tintinnio sommesso. Leonardo ci arrivò per primo, come sempre, le ginocchia sbucciate e le scarpe da ginnastica sfondate che suo padre gli aveva comprato tre mesi prima al mercato. Le prese con il piede sinistro, quello più debole, e tornò indietro di corsa verso il centro del campo.
«Dai, dai!» gridò Andrea, già posizionato davanti alle porte, due paletti di ferro conficcati nel terreno con del nastro adesivo arancione a segnare la traversa. Non era una traversa vera, e il nastro pendeva da una parte sola, ma per loro bastava.
Leonardo fece rimbalzare il pallone sul collo del piede destro, una volta, due volte, poi lo lanciò alto. Andrea saltò, troppo in anticipo, e la palla gli passò sopra la testa. Si voltò per inseguirla ma Leonardo era già lì, scivolato alle sue spalle, pronto a tirare.
«Fallo!» urlò Andrea, abbracciandolo da dietro.
Caddero insieme in una nuvola di polvere ocra che si alzò come fumo e rimase sospesa nell'aria del pomeriggio. Si rialzarono ridendo, tossendo, sbattendo le mani sui pantaloncini. La polvere tornò a depositarsi lentamente sulle loro magliette, nelle pieghe dei gomiti, tra i capelli.