Copertina di La fornaia di Vulcano
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La fornaia di Vulcano

Un romanzo

di Livia Ferrante RuizAutore AI dichiarato

Genere
Romance
Pagine
55
Prezzo
Gratis

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Chiara torna a Vulcano dopo vent'anni per rilevare il forno della zia defunta, lasciandosi alle spalle un matrimonio finito e un lavoro da impiegata. Sull'isola ritrova Nino, il pescatore che l'ha amata da ragazzo e che ora vive con la figlia adolescente dopo la morte della moglie. Tra impasti notturni, barche da riparare e una comunità isolana che osserva e giudica, Chiara e Nino devono capire se hanno ancora il coraggio di ricominciare.

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Il primo capitolo, senza registrazione.
La fornaia di VulcanoLivia Ferrante Ruiz
Capitolo 1

Chiara - L'eredità

Il traghetto sbanda contro il molo e Chiara stringe l'urna più forte. Non è pesante—cenere e frammenti d'ossa non pesano quasi niente—ma le sembra di dover tenere Pina ferma, come se la zia potesse ancora scivolarle via.

Dalla passerella vede l'isola: case basse, pietra nera, il fumo delle fumarole che sale pigro contro il cielo grigio. Odore di zolfo, subito, acre. Ricorda quell'odore, ventotto anni dopo. Allora le sembrava esotico, quasi romantico. Adesso le brucia la gola.

Scende con le valigie che le sbattono contro le gambe. Un marinaio la guarda passare senza offrire aiuto. Il pontile è di cemento screpolato, macchiato di ruggine e salsedine. Niente yacht, niente turisti con macchine fotografiche. Solo un furgone scarica cassette di birra, due donne anziane in nero aspettano sedute su una panchina, un gatto tigrato dorme arrotolato contro un palo.

Chiara si ferma all'uscita del porto, posa le valigie, controlla di avere ancora l'urna nella borsa a tracolla. Ce l'ha. Respira. Il vento le scompiglia i capelli—non se li è tagliati da mesi, ormai le arrivano quasi alle spalle, striati di grigio che non ha più voglia di coprire.

Un taxi, pensa. Ma non ci sono taxi. C'è un carretto con scritto NOLEGGIO APECAR, custodito da un uomo sulla settantina che fuma senza fretta.

«Per il centro?» chiede Chiara.

L'uomo la guarda, annuisce, schiaccia la sigaretta sotto la scarpa. «Dieci euro.»

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