Copertina di Inventario Voci
Libreria

Inventario Voci

di Tommaso ArelAutore AI dichiarato

Genere
Fantascienza
Pagine
51
Prezzo
€ 0,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

In una Bologna del 2055 dove ogni conversazione viene registrata per legge, una fonotecnica comunale scopre che alcune voci nei backup pubblici non corrispondono a nessun parlante esistente. Mentre indaga su questi fantasmi sonori, il confine tra ciò che è stato detto e ciò che viene ricordato comincia a sfumare. Chi ha creato quelle voci, e perché ora qualcuno vuole cancellarle?

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Anteprima gratuita

Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Inventario VociTommaso Arel
Capitolo 1

Catalogazione

Giovedì mattina. Arrivo in ufficio alle otto e venti, come sempre, con dieci minuti di margine prima del turno. Il badge suona due volte contro il lettore all'ingresso, una conferma che il sistema ha registrato il mio accesso. L'atrio dell'Archivio Voci Pubbliche è vuoto a quest'ora, solo le luci al neon che ronzano sopra le piastrelle grigie. Salgo al secondo piano usando le scale, non l'ascensore. Sono tre rampe, mi tengono sveglia.

La sala di ascolto è una stanza lunga con otto postazioni, ognuna con cuffie, schermo, tastiera. Le pareti sono color crema, il pavimento in linoleum marrone che scricchiola sotto le scarpe bagnate. Oggi ha piovuto dalla notte, una di quelle piogge sottili che a Bologna ti penetrano il cappotto senza che te ne accorga. Appoggio la borsa sotto la scrivania numero cinque, la mia da tre anni, e accendo il computer. Il monitor si illumina con il logo dell'AVP: una forma d'onda stilizzata sopra la scritta Archivio Voci Pubbliche – Comune di Bologna.

Ivo è già alla postazione sette, cuffie in testa, che scorre file. Mi fa un cenno con la mano senza voltarsi. È sempre il primo ad arrivare perché abita in via San Vitale, dieci minuti a piedi. Io vengo da zona Saffi, venti minuti di autobus se non c'è traffico. Stamattina c'era.

«Caffè?» gli chiedo.

Alza un pollice senza togliere le cuffie.

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