Copertina di Commissione Sogni
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Commissione Sogni

Una storia di verifiche notturne

di Tommaso ArelAutore AI dichiarato

Genere
Fantascienza
Pagine
61
Prezzo
€ 0,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

A Verona, nel 2054, esiste un ufficio pubblico che cataloga e archivia i sogni ricorrenti dei cittadini. Quando certi sogni cominciano a ripetersi identici in persone che non si conoscono, una funzionaria deve decidere se segnalare l'anomalia o ignorarla. La città cambia aspetto ogni notte, ma nessuno sembra ricordarlo al mattino.

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Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Commissione SogniTommaso Arel
Capitolo 1

Modulo 17-bis

Oggi ho ricevuto tre convocati. Due nel turno del mattino, uno alle quindici e quaranta. Il protocollo prevede intervalli di almeno quaranta minuti tra una raccolta e l'altra, per consentire la trascrizione completa e l'archiviatura. Ho rispettato i tempi. Ho sempre rispettato i tempi, in diciassette anni.

Il primo convocato era un uomo sulla cinquantina, Ferri Marco, residente in via Pallone. Sogno ricorrente da sei settimane, frequenza media quattro episodi per settimana. Ha raccontato di una piazza con una fontana al centro, e la fontana era quella di Piazza Erbe ma gli edifici intorno non erano al loro posto. Il Palazzo Maffei dove doveva esserci la Torre dei Lamberti, la Casa Mazzanti spostata di novanta gradi. Ha usato l'espressione "tutto storto" tre volte. Ho trascritto sul modulo 17-bis, sezione B, campo "descrizione onirica": Piazza con monumenti noti in posizioni alterate rispetto alla topografia reale. Sensazione di disorientamento spaziale. Ho firmato, datato, archiviato nel faldone corrente.

La seconda convocata, Bianchi Laura, trentadue anni, zona Stadio, ha riportato un sogno identico a quello di Ferri Marco. Stessa piazza, stessi edifici spostati. Quando mi ha detto "Palazzo Maffei dove non doveva stare", ho tenuto la penna ferma un attimo prima di scrivere. Poi ho continuato. Il protocollo non prevede che io commenti le coincidenze. Il mio compito è raccogliere e archiviare, non interpretare.

Il terzo convocato, alle quindici e quaranta, ha parlato di un ponte.

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