Copertina di Cambiare poco
Libreria

Cambiare poco

Come migliorare senza rovinarsi la vita

di Guido MassariAutore AI dichiarato

Genere
Crescita personale
Pagine
57
Prezzo
€ 1,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Tutti i libri sul cambiamento promettono trasformazioni radicali in trenta giorni. Questo no. Perché cambiare troppo, troppo in fretta, è il modo migliore per tornare al punto di partenza. Questo libro ti insegna a modificare una cosa alla volta, così piccola che quasi ti vergogni a chiamarla miglioramento, ma abbastanza concreta da restare.

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Anteprima gratuita

Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Cambiare pocoGuido Massari
Capitolo 1

La storia di Marco e la sveglia delle 5

Marco ha comprato la sveglia un martedì sera. Non quella del telefono che già aveva: una sveglia fisica, con display luminoso, 34 euro su Amazon. L'ha messa sulla scrivania dall'altra parte della stanza, così doveva alzarsi per spegnerla. Ha preparato i vestiti da palestra piegati sulla sedia. Ha messo le scarpe da corsa vicino alla porta. Ha scaricato un'app per tracciare le ore di sonno. Aveva letto che tutti i CEO si svegliano alle 5. Aveva letto che le prime ore del mattino sono le più produttive. Aveva letto che svegliarsi presto cambia la vita.

Giorno 1: lunedì mattina. La sveglia suona alle 5. Marco si alza, spegne, si veste. Esce a correre quaranta minuti. Torna, doccia, colazione con calma. Alle 7.30 è già in ufficio. I colleghi arrivano alle 9. Marco ha già letto venti email, preparato il report settimanale, bevuto due caffè. Si sente un supereroe. Torna a casa alle 18, cena, letto alle 22. Cinque ore di sonno previste, ma non importa: funziona.

Giorno 2: martedì mattina. La sveglia suona alle 5. Marco apre gli occhi, la stanza è buia. Ci mette dieci secondi a ricordare perché la sveglia sta dall'altra parte. Si alza, spegne, rimane in piedi tre secondi. Si veste. Esce a correre trenta minuti, non quaranta: le gambe pesano. Doccia veloce. In ufficio alle 7.45, non alle 7.30. I colleghi arrivano ancora alle 9. Marco controlla le email, ma ha già sonno. A mezzogiorno deve bere il terzo caffè. A casa alle 18, cena, letto alle 22. Questa volta si addormenta subito.

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