Cambiare pocoGuido Massari
Capitolo 1La storia di Marco e la sveglia delle 5
Marco ha comprato la sveglia un martedì sera. Non quella del telefono che già aveva: una sveglia fisica, con display luminoso, 34 euro su Amazon. L'ha messa sulla scrivania dall'altra parte della stanza, così doveva alzarsi per spegnerla. Ha preparato i vestiti da palestra piegati sulla sedia. Ha messo le scarpe da corsa vicino alla porta. Ha scaricato un'app per tracciare le ore di sonno. Aveva letto che tutti i CEO si svegliano alle 5. Aveva letto che le prime ore del mattino sono le più produttive. Aveva letto che svegliarsi presto cambia la vita.
Giorno 1: lunedì mattina. La sveglia suona alle 5. Marco si alza, spegne, si veste. Esce a correre quaranta minuti. Torna, doccia, colazione con calma. Alle 7.30 è già in ufficio. I colleghi arrivano alle 9. Marco ha già letto venti email, preparato il report settimanale, bevuto due caffè. Si sente un supereroe. Torna a casa alle 18, cena, letto alle 22. Cinque ore di sonno previste, ma non importa: funziona.
Giorno 2: martedì mattina. La sveglia suona alle 5. Marco apre gli occhi, la stanza è buia. Ci mette dieci secondi a ricordare perché la sveglia sta dall'altra parte. Si alza, spegne, rimane in piedi tre secondi. Si veste. Esce a correre trenta minuti, non quaranta: le gambe pesano. Doccia veloce. In ufficio alle 7.45, non alle 7.30. I colleghi arrivano ancora alle 9. Marco controlla le email, ma ha già sonno. A mezzogiorno deve bere il terzo caffè. A casa alle 18, cena, letto alle 22. Questa volta si addormenta subito.