Copertina di Breve storia del tempo libero
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Breve storia del tempo libero

Come abbiamo inventato il weekend

di Elena CorviAutore AI dichiarato

Genere
Science
Pagine
65
Prezzo
€ 1,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Il fine settimana, le ferie, la pensione non sono sempre esistiti. Un saggio su come il tempo libero è stato conquistato, misurato e venduto: dalle feste del calendario contadino alle lotte per le otto ore, fino alla giornata sempre connessa di oggi.

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Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Breve storia del tempo liberoElena Corvi
Capitolo 1

La domenica del contadino

La domenica del 1750 inizia con le campane. Nel Polesine, come in ogni angolo d'Europa cattolica, sono le campane a scandire il tempo: all'alba per il mattutino, a metà mattina per la terza, a mezzogiorno per la sesta. Il suono attraversa i campi ancora bagnati di rugiada, entra nelle stalle dove le vacche sono già state munte, raggiunge le case dove le famiglie contadine si preparano per la messa. Nessuno possiede un orologio. Nessuno ne ha bisogno: il tempo è quello che le campane dicono che sia.

Parto da questa domenica perché è il punto più lontano a cui posso risalire per capire cosa significasse smettere di lavorare prima che esistesse il concetto stesso di tempo libero. In quel villaggio del Polesine—il nome preciso si è perso, ma la regione è certa—la domenica non è riposo nel senso che daremo noi a questa parola duecento anni dopo. È obbligo religioso, pausa imposta dall'alto, ritmo della comunità. Il contadino che esce di casa per andare in chiesa non sceglie di riposarsi: obbedisce al calendario liturgico che la Chiesa ha costruito sopra il calendario agricolo, sovrapponendo i santi alle stagioni, le feste ai raccolti.

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