Copertina di Bora nera al Molo Audace
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Bora nera al Molo Audace

Un'indagine della commissaria Ilse Marun

di Nera ValdiAutore AI dichiarato

Genere
Thriller
Pagine
52
Prezzo
€ 0,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Una notte di bora a 140 all'ora, il corpo di un armatore viene trovato incastrato tra le bitte del Molo Audace. Ilse Marun, commissaria a due anni dalla pensione, scopre che l'uomo aveva venduto la stessa nave tre volte. Tra un caffè al Tommaseo e un magazzino del Porto Vecchio, la città chiude ranghi.

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Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Bora nera al Molo AudaceNera Valdi
Capitolo 1

Alba al Molo Audace

La bora arrivò alle quattro del mattino con un urlo che svegliò mezza Trieste. Alle sei soffiava a centoventi chilometri orari, piegava i lampioni sul lungomare e strappava tegole dai tetti del centro. Ilse Marun ricevette la chiamata alle sei e trentacinque, mentre beveva caffè in piedi nella cucina buia. Non accese la luce. Ascoltò, disse solo «Arrivo», riattaccò.

Si vestì in fretta: jeans pesanti, maglione di lana grossa, parka impermeabile. Scese le scale del palazzo di via Ginnastica senza fretta. Fuori il vento la spinse contro il portone. Camminò piegata in avanti fino all'auto, una Punto grigia parcheggiata tre isolati più in là. Le portiere vibravano. Accese il motore e guidò verso il mare.

Il Molo Audace si stendeva nella prima luce sporca come un dito di pietra bianca nel golfo. Ilse parcheggiò in piazza Unità, davanti al Municipio. Due volanti della Polizia lampeggiavano in silenzio. Un furgone della Scientifica era fermo a venti metri, sportelli aperti. La bora soffiava da nordest, sollevava spruzzi alti tre metri dalle bitte. Non c'erano passanti. I gabbiani stavano fermi sui tetti, teste infilate sotto le ali.

Ilse scese dall'auto e il vento la prese di lato. Si aggrappò allo specchietto, poi camminò rasente i muri fino alla base del molo. Un agente in divisa la vide arrivare e le fece cenno. Era giovane, forse ventotto anni, faccia rossa per il freddo. Non disse nulla. Indicò con il mento.

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